Vincenzo Paradiso: l’intervento al Meeting Rimini 2017 su Security e Big Data

Senza sicurezza dei dati, né privacy non può esistere la digital transformation. Al tema il Meeting Rimini 2017 ha dedicato un apposito evento a cui ha preso parte anche il Direttore Generale di IVRI Vincenzo Paradiso. Nel suo intervento il manager ha ripercorso i quattro anni di gestione degli Istituti di Vigilanza Riuniti D’Italia, focalizzandosi sull’obiettivo per cui era stato chiamato nel 2014: guidare la trasformazione della realtà aziendale da istituto di vigilanza ad agenzia di sicurezza. Un arco temporale in cui è cresciuta sempre più significativamente la necessità di una efficace “security trasformation” di supporto ai processi di digitalizzazione in atto, focalizzata sul costante ed efficace monitoraggio di applicazioni e dati.
L’Italia in materia di sicurezza e gestione dei dati sconta infatti una certa arretratezza, in parte dovuta, come ha spiegato Vincenzo Paradiso, anche all’eccessiva frammentazione di un settore che vede il proprio fatturato globale (3 miliardi di euro circa) ridistribuito tra quasi 1.300 aziende per il 60%, mentre il restante 40% appannaggio delle otto società maggiori, tra le quali IVRI. L’Italia sconta inoltre la mancanza di un piano di regole di governance comuni oltre all’insufficienza di investimenti pubblici e privati da orientare a ricerca e innovazione.
In questo ambito la realtà guidata da Vincenzo Paradiso è piuttosto attiva: lo confermano ad esempio le numerose partnership avviate, anche su scala internazionale. Come quella che la vede affiancare alcune imprese israeliane, Google e l’Università Bicocca di Milano in progetti destinati a consolidare ulteriormente le proprie competenze in materia di sicurezza e a incentivare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Ma nel futuro di IVRI c’è molto altro: nel corso dell’evento Vincenzo Paradiso ha infatti spiegato che la società è intenzionata a valorizzare ulteriormente la collaborazione attiva con le forze di polizia dello Stato, fondamentale per prevenire e contrastare sempre più efficacemente la criminalità nel Paese. In materia di security il DG ha inoltre svelato che sono allo studio ulteriori misure per proteggere le attività di contazione del denaro e deposito di beni: perché per IVRI la sicurezza “non è una parola, ma un concept, un modus operandi, un fattore culturale” da “abbracciare, conoscere e sviscerare in tutti i suoi aspetti e in tutte le sue declinazioni”.